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MEETUP FRASCATI

fondato il 2 aprile 2008

RIFERIMENTI GRUPPO
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Programma in pillole

LETTERA AL COMMISSARIO DI FRASCATI

 12 Settembre 2016

 

CARO DOTT. STRATI, CI PERMETTIAMO DI DISSENTIRE


Leggiamo oggi, non senza una certa apprensione, l'intervista rilasciata dal Dott. Strati al Mamilio. Dopo averne apprezzato, fin dai primi giorni, il lavoro e soprattutto la capacità di confronto, di ascolto e di intervento, ci troviamo per la prima volta ad essere parzialmente contrari rispetto a quanto il delegato prefettizio dichiara a mezzo stampa. Prima di esporre nel particolare le nostre perplessità, è doveroso comunicare che come Movimento 5 stelle abbiamo avuto un incontro con il Commissario e in quella occasione gli abbiamo esposto i programmi del nostro gruppo politico e, in caso avesse voluto la massima condivisione nelle scelte, gli abbiamo offerto la nostra fattiva collaborazione. Cerchiamo di essere il più chiari possibile: siamo d'accordo con il Dott. Strati quando dichiara che il commissariamento è “un periodo di gestione eccezionale, la normalità è il confronto politico democratico” e nessuno, soprattutto noi, chiede ad un uomo delle istituzioni di svolgere il “compitino”; proprio per quanto espresso troviamo giusto lo sforzo nel breve periodo, quindi: 

- la risoluzione dei problemi ordinari lasciati dalla precedente amministrazione.

- affrontare problemi strutturali della macchina amministrativa quali la cronica incapacità nella riscossione del credito.

- risolvere nel modo meno traumatico possibile per le tasche dei frascatani le problematiche amministrative relative al bilancio.

Le grandi scelte strategiche non possono essere affidate al giudizio di un uomo solo, sebbene onesto e preparato come il Dott. Strati; al contrario, devono essere frutto di una grande condivisione e devono far parte del programma che le parti politiche appronteranno per le elezione del 2017, un programma e un indirizzo strategico sui quali andrà chiesta la legittimazione dei cittadini con il voto popolare. Come possiamo pensare di affidare la gestione del servizio rifiuti in house durante una gestione commissariale di pochi mesi, quando quel tipo di affidamento prevede un contratto che impegnerà la comunità per i prossimi 9 anni?
E' al corrente il commissario che proprio su questo tema si sono avuti alcuni degli scontri più duri tra la precedente amministrazione e l'opposizione che nel suo totale rappresentava la stragrande maggioranza della popolazione? E' al corrente il Dott. Strati che la società Ambi.En.Te di Ciampino, attraverso il proprio sponsor principale, il PD provinciale di Lupi, Leodori, Astorre e Zanda (gli stessi che facevano bella mostra di loro stessi al fianco del commissario stesso durante le celebrazioni per l'8 Settembre) sta cercando di imporre questo tipo di contratto a tutti i comuni della provincia di Roma creando di fatto un monopolio con un sistema di affidamento che già è stato più volte bocciato al Tar e che il nuovo decreto Madia impedirebbe definitivamente?
E' al corrente il Dott. Strati che stranamente l'attuale management di Lazio Ambiente viene tutto dalla partecipata del comune di Ciampino?
Noi abbiamo chiesto al commissario, durante il nostro incontro di fare di tutto affinché la città sia pulita e di far rispettare le regole, sia quelle della convivenza civile sia quelle che regolamentano il contratto di servizio con Lazio Ambiente.
Si poteva anche prevedere un servizio di spazzamento integrato da parte della nostra azienda speciale in caso di disservizio, ma mai avremmo pensato di ritrovarci con un contratto di 9 anni che ipotecherà quasi 50 milioni di euro di imposte frascatane e il lavoro di due sindacature impedendo di fatto ai futuri amministratori di pensare e programmare sistemi di raccolta e di gestione più avanzati, più funzionali, meno impattanti ma soprattutto più economici per le tasche della popolazione.
Stesso discorso vale per il patrimonio immobiliare: siamo decisamente d'accordo per avviare una definitiva ricognizione degli immobili in modo da debellare per sempre illeciti e per ripristinare ove occorra lo stato di utilizzo di quanto non sia al momento valorizzato, ma rimaniamo sbigottiti di fronte alla volontà di assegnare con concessioni pluriennali gli impianti sportivi quando l'ultimo atto della sindacatura, su cui praticamente è caduto il Sindaco, è stato la mancata approvazione e condivisione del regolamento di affidamento.
Quello dello sport e dell'utilizzo degli impianti comunali è un tema delicatissimo che ogni forza politica vive in maniera differente: per quanto ci riguarda avevamo rappresentato al Commissario la nostra fortissima volontà, qualora i cittadini premiassero con il voto la nostra proposta, di far rientrare la gestione dello sport insieme a quella del sociale e della scuola in modo di arrivare a garantire una attività sportiva multidisciplinare, in modo praticamente gratuito, a tutti gli under 18 ed agli over 60.
Qualora venissero definitivamente assegnati gli impianti questa nostra volontà sarebbe automaticamente abortita e costringerà le future amministrazioni a vertenze politiche e legali infinite.
Per quanto riguarda le "casse comunali", è abbastanza chiaro che delle rimodulazioni vanno fatte, ma non si può partire dai servizi; bisogna necessariamente tagliare prima i costi, solo allora potremmo chiedere ulteriori sacrifici e solo se strettamente necessari.
Non possiamo mettere le mani nelle tasche dei cittadini senza che prima sia fatta chiarezza sui costi dei dirigenti (a Frascati 7, a Rocca di Papa 0) e soprattutto sulle modalità con cui si assegnano i premi o sulle ultime 21 assunzioni in STS, che sono state effettuate dall'ultima amministrazione Spalletta/PD senza concorso e che costano alle casse comunali oltre un milione di euro all'anno.
Ma soprattutto va fatto pagare a tutti il dovuto e va fatta una seria indagine sui troppi crediti divenuti inesigibili che hanno, quelli sì, impoverito le casse comunali.
Per finire lo ZTL: non basta un cartello più grande per giustificare un qualcosa di cui non si capisce il senso.
Il Dott. Strati parla dell'esperienza romana per addolcire in qualche modo un qualcosa che a Frascati è indigesto a tutti ma che a noi sembra quanto mai azzardato. A Roma, infatti, i varchi funzionano di giorno e durante la settimana, a Frascati di notte e nel fine settimana; a Roma le moto e i motorini passano, a Frascati prendono la multa; a Roma i trasportatori possono chiedere un permesso, a Frascati no; a Roma l'obiettivo di tutela ambientale e di decongestionamento del traffico è chiaro, a Frascati quale è?
Caro Dott. Strati, La ringraziamo per il suo lavoro e Le auguriamo di avere al più presto l'incarico prefettizio che merita; allo stesso tempo La sollecitiamo, pubblicamente e con più forza di quanto abbiamo fatto nel nostro incontro, a rivedere ed a condividere maggiormente le scelte strategiche fondamentali con chi in questa città ha deciso di vivere per sempre e in questa città ha scelto di impegnarsi politicamente e socialmente. 
I nostri concittadini si sono impegnati per secoli nella costruzione di una città che ancora nel 2016 è ammirata e ricordata con piacere da tutti coloro che hanno avuto il piacere di visitarla.
I cittadini frascatani non sono, come Lei scherzosamente li appella, "viziati". I cittadini frascatani sono dei grandi lavoratori che pagano oggi ed hanno pagato nel passato le imposte dovute, contribuendo alla crescita economica e culturale di Frascati. Purtroppo questo loro sforzo non è stato premiato dalle amministrazioni che si sono finora succedute: forse sono un po' più viziati coloro che “ballavano sul Titanic” di Piazza Marconi mentre tutto intorno a loro crollava.